Museo della Civiltà Pastorale e Contadina

TRE L’allestimento museale è organizzato su due piani espositivi all’interno di una struttura, nel passato un vecchio rione, che riproduce in modo fedele l’architettura tradizionale con il portico e le scale in granito, il pavimento e il soffitto in legno.  

Numerosi oggetti, ben studiati e combinati, permettono di compiere un suggestivo percorso rievocando gli antichi modi di vivere e i vari momenti di lavoro. 

macinacaffNel piano superiore, la zona abitativa evoca usi, abitudini (“s’istanzia ‘e vonu” e la cucina) credenze e superstizioni (stanza dedicata alle chiese e camera da letto), il ciclo della panificazione, il cui prodotto, il tipico “pane carasatu”, rappresentava una delle principali fonti di sostentamento. Nel piano inferiore, utensili dalle fogge diverse illustrano il lavoro e la fatica dell’uomo.

Mesucarteddu Aratri, falci, paiuoli ed il maestoso carro rendono memoria del faticoso lavoro del pastore e del contadino. Una particolare attenzione meritano gli arnesi e strumenti adoperati dal calzolaio e dal fabbro.


RTYIl percorso continua con una stanza, impreziosita da un arco di granito, che ospita il telaio orizzontale dove tessevano mani esperte, e “sas vressatas” antiche coperte tessute su telaio verticale, produzione di un’arte tutta femminile.

SaLamaLa visita al Museo della Civiltà Pastorale e Contadina, ospitato in un affascinante e suggestivo scorcio del paese, nell’antico quartiere di Monte Mannu, a pochi passi dalla chiesa parrocchiale, è un momento di arricchimento culturale e di riscoperta di antichi valori.

 

ORARI APERTURA MUSEO

ORARIO INVERNALE DI APERTURA

dal Martedi alla Domenica:

Mattino: ore 9.30 - 12.30

Pomeriggio: ore 14.30 - 17.30

ORARIO ESTIVO DI APERTURA

dal Martedi alla Domenica:

Mattino: ore 9.30 - 12.30

Pomeriggio: ore 15.30 - 18.30

* Chiusura: Lunedi

TARIFFE MUSEI

Biglietto Intero € 2,50 (esenzione bambini 0-11 anni)

Gruppi organizzati e scolaresche (minimo 9 persone) € 2 - (biglietto unico € 3)

Ultra 65enni € 1,50 (Biglietto unico € 3)

Portatori di handicap € 1,50 (Biglietto unico € 3)

Biglietto unico visita musei Civiltà Contadino Pastorale/Multimediale Canto a Tenore/Romanzesu € 5

 

© Coop Istelai, Via Mameli, 52 - 08021 Bitti (NU) Sardegna - IT

Tel: 0784 414314 - 333 3211346

Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.

logo museoIl Museo Multimediale del Canto a Tenore costituisce una realtà davvero singolare, attraverso la quale, grazie alle tecnologie più moderne, è possibile conoscere un tipo di canto unico al mondo proclamato “Capolavoro del Patrimonio Orale e Immateriale dell’Umanità” dall’UNESCOa5148d515b42d6ff73932d333628ef1fd4677 e che rappresenta l’espressione culturale di un’ampia parte della Sardegna. Ospitata in un’ala del Museo della Civiltà Pastorale e Contadina, in seno alla comunità bittese sorge nell’estate 2005, una struttura che ha come obiettivo lo studio e la valorizzazione delle diverse tradizioni di canto a tenore presenti nell’isola, un centro di ricerca che ambisce a diventare un luogo di riferimento per studiosi, ricercatori, gruppi di cantori, appassionati e visitatori. Il Museo si compone di quattro sale: la prima con postazioni multimediali dotate di schermo e cuffie; la seconda con i “totem”, quattro colonne audiovisive poste in cerchio così come si dispongono per cantare i quattro tenores, oche, mesu oche, contra e bassu; la terza con i numerosi CD a disposizione che permettono di ascoltare la musica delle varie zone dell’isola; la quarta con otto videoclip che, con suoni e immagini, invitano alla scoperta dei gruppi più conosciuti. Museo innovativo e affascinante dove la multimedialità consente di entrare nel mondo misterioso e unico di una tradizione che si perde nella notte dei tempi .

 

ORARI APERTURA MUSEO

ORARIO INVERNALE DI APERTURA

dal Martedi alla Domenica:

Mattino: ore 9.30 - 12.30

Pomeriggio: ore 14.30 - 17.30

ORARIO ESTIVO DI APERTURA

dal Martedi alla Domenica:

Mattino: ore 9.30 - 12.30

Pomeriggio: ore 15.30 - 18.30

* Chiusura: Lunedi

 

TARIFFE MUSEI

Biglietto Intero € 2,50 (esenzione bambini 0-11 anni)

Gruppi organizzati e scolaresche (minimo 9 persone) € 2 - (biglietto unico € 3)

Ultra 65enni € 1,50 (biglietto unico € 3)

Portatori di handicap € 1,50 (biglietto unico € 3)

Biglietto unico visita musei Civiltà Contadino Pastorale/Multimediale Canto a Tenore/Romanzesu € 5

 

© Coop Istelai, Via Mameli, 52 - 08021 Bitti (NU) Sardegna - IT

Tel: 0784 414314 - 333 3211346

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ORARI APERTURA SITO ARCHEOLOGICO*34

ORARIO INVERNALE DI APERTURA:
Lunedì-Sabato: 8.30 – 13.00/14.30-18.00
Partenza visite guidate:
Mattino: ore 9.15– 10.30 –11.45
Pomeriggio: ore 14.45 - 16.00

Domenica:  9.00 – 17.00
Partenza visite guidate:
ore 9.30-10.45-12.00-13.30-14.45-16.00

ORARIO ESTIVO DI APERTURA:
Lunedì-Sabato: 9.00 – 13.00 / 15.00 – 19.00
Partenza visite guidate:
Mattino: ore 9.15 – 10.30 – 11.45
Pomeriggio: ore 15.15 – 16.30 – 17.45

Domenica: 9.30 – 13.00 / 14.30 – 19.00
Partenza visite guidate:
Mattino: ore 9.30 – 10.30 – 11.45
Pomeriggio: ore 14.30 – 15.30 – 16.45 – 17.45

TARIFFE SITO ARCHEOLOGICO

Biglietto Intero € 4 (esenzione bambini 0-11 anni)

Gruppi organizzati e scolaresche (minimo 9 persone) € 2,50 - (biglietto unico € 3)

Ultra 65enni € 2,50 (biglietto unico € 3)

Portatori di handicap € 2,50 (biglietto unico €3)

Biglietto unico visita musei Civiltà Pastorale e Contadina/Multimediale Canto a Tenore/Romanzesu € 5

© Coop Istelai, Via Mameli, 52 - 08021 Bitti (NU) Sardegna - IT

Tel: 0784 414314 - 333 3211346

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video

Villaggio Santuario Nuragico

Un incontaminato scrigno naturale di sughere e suggestivi affioramenti granitici custodisce uno dei più preziosi ed affascinanti lasciti della civiltà nuragica: il Villaggio-Santuario di Romanzesu (Bitti (NU) Sardegna-IT). Sette campagne di scavo effettuate tra la fine degli anni ’80 ed il 2001 hanno riportato in luce una modesta porzione della superficie archeologica residua, estesa diversi ettari, restituendo una complessità monumentale sconosciuta a buona parte dei pochi centri cerimoniali di epoca nuragica noti nell’isola. I riferimenti cronologici ad oggi disponibili fissano nel corso del XV sec. a.C. la fase d’impianto dell’abitato nuragico, al XIII-XII sec. a.C. la sua trasformazione in villaggio-santuario ed infine agli inizi del VII sec. a.C. il momento dell’apparente abbandono. Una straordinaria ricchezza di soluzioni architettoniche caratterizza sia gli edifici sacri sia le strutture a destinazione d’uso non cultuale con, in alcuni casi, monumenti di tipologia unica o che propongono varianti inedite rispetto a quanto già documentato altrove. Le architetture utilizzano in modo pressoché esclusivo il granito locale e pur senza riproporre le raffinate tessiture murarie della fonte sacra di Su Tempiesu, del pozzo di Santa Cristina o di altri edifici in opera cosiddetta isodoma, sono di grande impatto visivo e affascinano per l’originalità progettuale e per la complessità e le dimensioni dell’esperienza costruttiva. Il cuore monumentale di Romanzesu è costituito dal tempio a pozzo con annesso uno straordinario allestimento articolato in più ambienti gradonati che definiscono con accenti di evidente teatralità lo spazio cerimoniale per riti collettivi legati al culto delle acque. Due tempietti a pianta rettangolare del tipo cosiddetto a megaron, un grande recinto sub-ellittico con sacello centrale e probabile percorso rituale “labirintico” incentrato su ingressi sfalsati e infine un’ulteriore struttura a pianta rettangolare associata a tre betili, connessa forse ad un culto eroico e legata ad un eccezionale rinvenimento di perle d’ambra, completano il panorama degli edifici sacri di Romanzesu. Capanne a pianta circolare e ovoidale, una grande abitazione con tre ambienti aperti su un cortile comune, cinque grandi capanne delle riunioni con sedile perimetrale e in due casi con focolare centrale forniscono infine le prime indicazioni su un vasto tessuto insediativo dalla fisionomia ancora in gran parte indistinta.

© 2018 Coop Istelai - Fernando Posi